Secondo una recente ricerca condotta da Open Mind Research su incarico di Aqua Italia, il 77,6% degli italiani beve acqua dal rubinetto. Lo studio ha coinvolto 2000 persone ed è riferito al 2019. Rispetto al 2018 il 4% in più ha utilizzato questa fonte per dissetarsi. Il dato complessivo riguarda sia l’acqua trattata con appositi impianti domestici sia non trattata. Tale comportamento permette di risparmiare, ma per avere acqua pulita è utile adottare alcuni accorgimenti.

L’uso dell’acqua del rubinetto in Italia

Il 48,7% degli italiani beve dal rubinetto abitualmente e lo fa per comodità il 25%, mentre il 24,8% della popolazione si affida a questa fonte per rispettare l’ambiente. Infatti non si devono trasportare e smaltire le bottiglie di plastica. Un dato in crescita è quello della fascia di età. A porre attenzione all’inquinamento sono i giovani tra i 18 e i 24 anni, che rappresentano il 43,7% di coloro che usano l’acqua del rubinetto per salvaguardare la natura.

Il 24% delle persone che hanno risposto alle domande dei ricercatori sostiene che gli acquedotti pubblici effettuino maggiori controlli, mentre il 23,2% afferma di apprezzare il gusto dell’acqua che sgorga dal rubinetto di casa.

A destare interesse è il trend in crescita circa l’utilizzo di dispositivi di filtraggio, usati dal 28% degli italiani, in aumento del 6% rispetto ai 12 mesi precedenti. Le caraffe filtranti sono utilizzate dall’8,6%, l’11,1% usa sistemi per eliminare il cloro, mentre il 2,8% adopera apparecchi per l’osmosi inversa.

L’acqua del rubinetto con le caraffe filtranti

Uno dei sistemi per pulire l’acqua corrente prima di berla o di usarla per la preparazione delle pietanze è rappresentato dalla caraffa filtrante. Oltre a ridurre la durezza dell’acqua, elimina il calcare, particolarmente dannoso per la salute.

All’interno del contenitore si trovano i filtri che trattengono le sostanze inquinanti restituendo acqua depurata. Si deve versare il liquido nel collo della caraffa, che automaticamente passa attraverso il filtro. Lentamente l’acqua scende nel contenitore, arrivando pulita al fondo, così da poter essere bevuta o usata in cucina.

In commercio si trovano due sistemi di filtraggio: con carboni attivi e con resine a scambio ionico. Il primo tipo contiene agenti in grado di assorbire le sostanze inquinanti, così da lasciare l’acqua completamente pulita. Lo svantaggio dei carboni attivi è l’incapacità di intervenire sulle parti inorganiche. Nel secondo tipo, invece, vi è una speciale resina che scambia le sostanze nocive con agenti innocui, mantenendo inalterata la qualità dell’acqua, che viene restituita sana.

L’eliminazione del cloro dall’acqua del rubinetto

La depurazione dell’acqua avviene con l’inserimento di cloro, in forma di candeggina. Questo passaggio è necessario per eliminare parte delle sostanze inquinanti e dannose per l’organismo. Il cloro non arreca particolari danni e viene eliminato dal corpo umano come una tossina attraverso sudore e urine. Tuttavia si ritiene che tale sostanza possa essere origine di allergie e intolleranze. Va considerato che la sostanza altera il sapore dell’acqua del rubinetto. Per eliminare la candeggina si può ricorrere a un metodo tradizionale. L’acqua può essere bollita oppure refrigerata per far evaporare il cloro. Oppure si può immergere un bastoncino di carbone attivo per almeno tre ore. In questo modo la sostanza verrà eliminata.

L’osmosi inversa per pulire l’acqua del rubinetto

Un altro metodo per rendere bevibile l’acqua del rubinetto è l’osmosi inversa. Esistono impianti costituiti da prefiltri, una membrana osmotica, un serbatoio di accumulo e carboni attivi. Alcuni impianti vengono applicati direttamente al rubinetto, altri invece sono apparecchi esterni in cui inserire l’acqua facendo in modo che ci sia la pressione, quindi si attaccano al rubinetto stesso. L’acqua passa attraverso questo processo di filtrazione per essere pulita e rimineralizzata. Questo sistema è particolarmente efficace perché riesce a rimuovere la quasi totalità delle sostanze, sia disciolte sia sospese. Sebbene i passaggi siano diversi, il processo è veloce. Esistono apparecchi di varia dimensione per filtrare anche grandi quantità di acqua velocizzando ulteriormente il procedimento di depurazione.