È stato approvato nella legge di bilancio 2021 il bonus bebè 2021 che riguarda tutte le neo mamme ed in questo testo andremo ad approfondirlo, capendo insieme tutto ciò che c’è da sapere.

Cos’è il bonus bebè 2021

Quest’agevolazione è valida per tutte le future mamme del 2021. Il premio alla nascita è di 800€ ed è riconosciuto dall’INPS per tutte le donne in gravidanza.

Questo bonus, anche chiamato bonus mamme domani è un’ agevolazione introdotta dallo Stato per incentivare ed incrementare il tasso di natalità.

La domanda può essere presentata ed inoltrata all’INPS solamente dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e l’inizio dell’ottavo. È possibile anche fare la richiesta dopo la nascita del proprio figlio, a patto che non si superi un’anno dall’evento.

Questo bonus si può ricevere non solo nel caso del parto, ma anche nel caso in cui si verifichi un’adozione o un affidamento preadottivo.

Requisiti per fare domanda

Come per tutti i bonus e tutte le agevolazioni, anche in questo caso sono necessari dei determinati requisiti, che ora andremo ad analizzare insieme.

Queste prerogative fondamentali sono quattro e sono:

  • Compimento del settimo mese di gravidanza
  • Parto
  • Affidamento preadottivo nazionale o internazionale
  • Adozione nazionale o internazionale

Quest’agevolazione di 800€ è anche richiedibile da tutte le donne in gravidanza o le neomamme straniere residenti in Italia. L’assegno di natalità spessa sia alle donne straniere comunitarie che extracomunitarie.

Nel caso in cui siano donne extracomunitarie, l’INPS specifica due punti fondamentali:

  • Il bonus è fruibile anche nel caso in cui le cittadine extracomunitarie siano in possesso di protezione sussidiaria o rifugio politico.
  • È necessario che le donne non comunitarie siano in possesso del permesso di soggiorno rilasciato dall’Unione Europea.

La richiesta per questo bonus dovrà essere spedita per via telematica all’INPS

Come fare la domanda all’INPS per il Bonus bebè 2021

Come spiegato precedentemente, sarà possibile inoltrare la domanda solo per via telematica.

Per mandare la richiesta è necessario compilare il modulo che si trova direttamente online, sul sito dell’INPS ed è necessario essere in possesso del PIN, SPID o CIE.

Nel caso in cui ti risulti scomodo farla in questo modo si piò anche fare tramite l’app INPS.

Se queste opzioni non vi piacciono è possibile mandare la richiesta tramite gli enti di patronato e intermediari dell’Istituto ( sempre per via telematica) oppure contattare il centro per via telefonica al 803 164 ( gratis da rete fissa) oppure il 06 164 164 da rete mobile.

Nel caso in cui venga inviata successivamente al settimo mese di gravidanza, non è necessario mandarne un’altra dopo la nascita.

Documenti necessari parto

Come per tutte le agevolazioni, anche questa necessita di alcuni documenti obbligatori.

Nel caso di nascita già avvenuta, sarà sufficiente il certificato rilasciato dal medico con la data del presunto parto. Sarà anche necessario inserire le generalità del bambino attraverso il codice fiscale.

In alternativa, per le donne ancora in gravidanza, sarà necessario comunicare:

  • Numero di protocollo telematico rilasciato del certificato rilasciato dal medico SSN (Servizio Sanitario Nazionale) o da un medico convenzionato ASL (Azienda Sanitaria Locale)
  • Indicazione che la certificazione sia già stata inviata all’ INPS.
  • Nel caso in cui la donna in dolce attesa non sia una lavoratrice, è possibile indicare il numero a 15 cifre e la data di rilascio della prescrizione medica rilasciata da un medico del SSN.

Come spiegato precedentemente, per le donne straniere, sarà anche necessario allegare il permesso di soggiorno valido, così da ottenere questo bonus da 800€.

Documenti necessari per adozione o affidamento

Dopo aver visto insieme i documenti necessari per ottenere il bonus in seguito al parto, ora andiamo a capire quali sono quelli fondamentali in seguito ad un’adozione o un affidamento.

Adozione/affidamento nazionale

In questo caso è possibile allegare una copia digitale della pratica per l’adozione o per l’affidamento nazionale, con la finalità di individuare gli elementi necessari per la domanda.

Se non fosse possibile ciò, basta indicare gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni (tipologia, autorità che ha preso questo provvedimento, numero, data)

Adozione/affidamento internazionale

In questo caso servono tutti i documenti citati precedentemente ed in più il certificato dell’ingresso in Italia del minore. L’insieme dei documenti necessari per il reperimento dell’informazioni si ottiene tramite il CAI (Commissione Adozioni Internazionali).

Per avere una maggiore precisione su tutte le informazioni da inviare, è possibile consultare direttamente il sito dell’INPS che stila personalmente tutta la lista dei documenti.