Nella serie di decreti emanati dal Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, il Decreto Cura Italia è quello che riguarda direttamente i lavoratori e gli impresari economici.

Molti lavoratori hanno cambiato le proprie abitudini ricorrendo a soluzioni di smart-working mentre altri sono stati costretti a continuare a lavorare nel mese di marzo fisicamente presenti al proprio posto di lavoro.

All’articolo 63 del Decreto Cura Italia si fa riferimento proprio a questi lavoratori che operano in tale condizioni, a cui è riservato un bonus di 100 Euro netti da accreditare sul proprio stipendio. Vediamo nello specifico quali sono le caratteristiche di questo bonus.

Cos’è il Bonus di 100 Euro

Il Decreto Cura Italia ha lo scopo di risollevare l’economia italiana che per via del Coronavirus ha subito duri colpi alla produttività e all’andamento generale del Paese. Tra i soggetti del Decreto ci sono i lavoratori che devono continuare a recarsi sul proprio posto di lavoro.

Tali lavoratori sono quelli che appartengono perlopiù alle classi speciali che garantiscono i servizi essenziali. Ad esempio negozi di generi alimentari, farmacie, servizi accessori e così via. Per far fronte a e riconoscere l’impegno di queste persone, sulla basta paga del mese di aprile sarà erogato un bonus pari a 100€.

Come viene erogato il Bonus


Il bonus da 100 Euro viene erogato direttamente sulla busta paga del lavoratore. Non c’è bisogno di fare nessuna domanda specifica tramite moduli, ma viene riconosciuto direttamente dallo Stato.

Nel dettaglio, l’operazione richiede un prestito iniziale. A erogare il bonus è direttamente il datore di lavoro, che aggiungerà un massimo di 100 Euro alla busta paga di aprile del lavoratore. Il datore di lavoro successivamente recupererà il bonus in forma di credito d’imposta, pertanto in via di compensazione, dopo aver presentato domanda alla dichiarazione dei redditi tramite la compilazione del modello F24.

Per gli impresari privati, il codice tributo è 1699 mentre per gli enti pubblici è 169E.

Caratteristiche richieste

Una domanda che si pongono in molti è se tutti lavoratori possono ricevere il bonus 100 Euro.

Purtroppo, non spetta a tutti ma ci sono alcune condizioni da rispettare. Il lavoratore deve essere innanzitutto sotto regolare contratto lavorativo, dipendente quindi di un datore di lavoro.

Lo stipendio annuo stipulato all’interno del contratto lavorativo non deve superare i 40.000 Euro lordi. Se invece il lavoratore percepisce più di quella cifra non può accedere al bonus di 100 Euro.

Infine una delle caratteristiche più importanti sta nel tipo di lavoro svolto dal lavoratore. Non possono accedere al bonus tutti coloro che in seguito alla situazione Covid-19 hanno cambiato il proprio modus operandi di lavoro passando alla modalità di lavoro agile. Sono pertanto idonei alla ricezione del bonus tutti coloro che abbiano continuato a lavorare nel mese di marzo, presentandosi fisicamente sul proprio luogo di lavoro.

Bonus di 100 Euro ai lavoratori

A chi spetta?

Il bonus di 100 Euro spetta a tutti coloro che rispondano alle caratteristiche sopra citate. Non si fa però solo riferimento a chi detiene il proprio lavoro verso un datore fisso, ma anche per i professionisti che durante il mese di marzo 2020 abbiano lavorato alle dipendenze di clienti esterni.

Inoltre il calcolo del bonus non fa nessuna distinzione se il contratto di lavoro è part time o full time.

Come calcolare il bonus da 100€

Il bonus non viene erogato pari a 100 Euro in tutti i casi, ma va calcolato sulla base dei giorni di lavoro svolti nel mese di marzo.

Il premio non spetta per i giorni in cui il lavoratore non ha prestato servizio nella propria sede lavorativa (per esempio per smart working) o è stato assente per altri motivi (ferie, malattie, congedi, permessi di varia natura).

Ad esempio, se il dipendente di un negozio di alimentari lavora normalmente per 22 giorni al mese, ma nel mese di marzo ha passato 11 giorni a casa sfruttando le ferie, allora 22 / 11 = 2, cioè 50%. Pertanto il bonus viene calcolato applicando la percentuale dei giorni di prestazione effettiva con presenza sul luogo di lavoro, quindi 100/2 = 50 Euro. Il lavoratore percepirà un bonus pari a questa cifra.