Il congedo parentale straordinario messo in atto per affrontare la crisi economica durante la pandemia da Covid-19, è un indennizzo economico a cui possono accedere tutti i genitori-lavoratori (pubblici, privati ed autonomi) in caso di assenza da lavoro, per poter dedicare tempo al proprio figlio.

Attivo dallo scorso 5 marzo, cioè da quando sono state adottate misure di contenimento per la diffusione del Coronavirus (chiusura delle scuole), è un congedo speciale Inps per chi lavora ed ha figli fino a 12 anni di età.

Spetta per 30 giorni e potrà essere utilizzato, anche non continuativamente, fino al 31 agosto 2020.  

Dall’origine ad oggi…

ll congedo parentale straordinario è una misura di sostegno per le famiglie con figli introdotta inizialmente a marzo 2020 con il decreto Cura Italia, prolungata poi con il Decreto Rilancio. Il Decreto-Legge 34/2020 all’articolo 72 prevede quindi la modifica del Decreto Cura Italia a favore di tutti i genitori-lavoratori con bambini.

L’indennizzo da parte dell’Inps per il genitore è nella misura del 50% della retribuzione di riferimento con relativa contribuzione figurativa.

Inizialmente il termine ultimo fissato per la richiesta del congedo parentale straordinario da parte dei genitori era il 31 luglio 2020. Ma con il nuovo emendamento è stata prolungata la scadenza al 31 agosto, per permettere ai genitori di continuare ad inviare le richieste per accedere a questa agevolazione.

Requisiti necessari e compatibilità

Per i genitori che richiedano il congedo parentale straordinario, è necessario figurare come:

  • lavoratrici autonome iscritte all’INPS che abbiano già raggiunto il limite previsto dalla normativa sul congedo parentale (3 mesi per minori di 1 anno di età)
  • lavoratori autonomi iscritti all’INPS a cui non è riconosciuta la tutela del congedo parentale

Secondo quanto previsto dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Rilancio, il congedo parentale Covid è compatibile con gli indennizzi relativi a:

  • maternità obbligatoria;
  • aspettativa non retribuita;
  • fruizione di ferie;
  • malattia:
  • lavoro agile e part-time.

L’INPS precisa però che il congedo parentale straordinario non può essere fruito durante gli stessi giorni da parte di entrambi i genitori: è necessario fare domanda in modalità alternata, per un totale complessivo di quindici giorni. 

Congedo parentale e bonus baby-sitter

Con la circolare 73/2020, l’INPS ha dichiarato la compatibilità fra il bonus baby sitter e/o centri estivi ed il congedo straordinario Covid solo se questi avvengono in periodi distinti.

Secondo quanto predisposto dall’INPS, il bonus baby-sitter e l’iscrizione ai centri estivi spettano nel limite massimo complessivo per il nucleo familiare di 1.200 euro, da utilizzare per prestazioni di assistenza e sorveglianza dei figli nel periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici.

Come richiederlo e a chi spetta

La domanda per il congedo parentale va presentata telematicamente all’INPS, prima della fruizione dell’indennizzo, effettuando l’accesso al portale o tramite un patronato.

Il congedo parentale Covid è incompatibile con la fruizione di altri istituti o indennizzi usufruiti da parte del richiedente o anche del proprio coniuge: è quindi opportuno valutare caso per caso le condizioni per accedere a questa agevolazione.