I cittadini che intendono usufruire delle cure termali possono farle quasi gratis, beneficiando di agevolazioni tariffarie nel caso in cui soffrano di determinate patologie, che devono essere necessariamente certificate dal medico di medicina generale, dal pediatra o da uno specialista nel ramo inerente la malattia riscontrata. Qual è la procedura per accedere alle strutture termali pagando solo il ticket del Servizio Sanitario Regionale?

Le cure termali: in cosa consistono?

Chiamate anche idro-fango-termali, le terapie termali sono basate sull’impiego di acque con particolari proprietà curative, utilizzate in differenti forme, da quella fluente alla vaporizzata, oppure mediante derivati, costituiti da fanghi o muffe. Gli effetti benefici di tali componenti sono riconosciuti sia a scopo preventivo che curativo per diverse patologie, in particolare quelle reumatiche, dermatologiche, ginecologiche e delle vie urinarie.

Cure termali - Bagni

Come accedere alle cure termali: la procedura

Possono accedere alle cure termali i cittadini in possesso di prescrizione del medico di famiglia, pediatra o specialista. L’impegnativa deve essere predisposta su apposito ricettario del Servizio Sanitario Nazionale, che prevede, nell’arco di un anno solare, e quindi dal 1 gennaio al 31 dicembre, un ciclo di terapie termali con riferimento a un singolo paziente, con eccezione di alcune categorie, che includono gli invalidi di guerra, i ciechi e gli invalidi civili, i quali possono usufruire di un totale di due cicli per la medesima patologia. Il paziente deve inoltre dichiarare che non ha mai beneficiato delle terapie termali nello stesso anno.

Presso la struttura termale identificata per eseguire le cure, il cittadino può effettuare un numero variabile di cure in convenzione, in base alla tipologia. Ad esempio, per le inalazioni sono previste fino a due sedute in un giorno, mentre per quelle fango-balneari le prestazioni erogate con tale regime si riducono a una. Tre, invece, sono quelle riguardanti la ventilazione polmonare, che però devono essere eseguite a giorni alterni. Tutte le cure aggiuntive sono escluse dalla convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale e, pertanto, a carico del cittadino.

Quanto costa e per quanto tempo

Il pagamento dell’importo per le terapie termali varia in base alla situazione reddituale e di salute del richiedente: in alcuni casi sussiste l’esenzione totale, pertanto nulla è dovuto per beneficiare delle cure; in altri è necessario pagare per intero il ticket previsto dal SSN e in altre circostanze il malato gode di un’esenzione parziale. Per quanto riguarda l’esistenza o meno del diritto all’esenzione, questo è riscontrabile dal codice presente sulla ricetta redatta dal medico di medicina generale o specialista.

Per eseguire il ciclo di cure termali in modo adeguato, è consigliabile portare a termine le cure in un 12 giorni in un arco temporale compreso in massimo 60 giorni, in qualsiasi periodo dell’anno.
Secondo le tabelle diffuse a livello nazionale dal Ministero della Salute, in base a ogni specifica patologia sono indicati i trattamenti da eseguire nei centri termali. Ad esempio, per la rinopatia vasomotoria è consigliata una cura inalatoria composta da un ciclo da eseguire in 12 sedute.

Le strutture che erogano i servizi termali in convenzione con il SSN

Di seguito una lista di alcuni dei centri termali presso cui il cittadino si può rivolgere per il ciclo di terapie prescritte dal proprio medico.

Sul sito internet di ciascuna struttura è possibile reperire le informazioni di base, come anche i recapiti telefonici cui rivolgersi per ottenere nel dettaglio le modalità di prenotazione, gli orari di apertura e dei cicli di terapie.