Molte piattaforme digitali consentono, dietro la sottoscrizione di un abbonamento, di godere dei servizi che vengono offerti: si pensi, ad esempio a Netflix per lo streaming di film e serie tv e a Spotify per l’ascolto della musica. Accade però che l’insieme di questi mini-abbonamenti, a fine anno, possano avere un certo peso sul budget familiare e per questa ragione, in accordo con le politiche di gestione degli account che vengono consentite, si opta per la condivisione di tali costi e, quindi, dei servizi derivanti. In questo modo nasce la possibilità di sfruttare gli account in condivisione, risparmiando fino all’80% sugli abbonamenti che implicano questo servizio.

Il ruolo di TogetherPrice è quindi fondamentale: quando si opera nella condivisione ci si divide sia il servizio sia il costo, e troppo spesso capita che non tutti versino la propria quota o che si crei confusione nel raggruppamento dei soldi; per mezzo di questa piattaforma internet, invece, la condivisione avviene direttamente sulla propria carta di debito o di credito e i fraintendimenti in tal senso vengono notevolmente ridimensionati.

Come funziona?

L’iscrizione è del tutto gratuita e si può scegliere di operare come Admin o come Joiner.
Il primo è una figura che possiede un abbonamento premium e che conosce i limiti dello stesso (numero massimo di profili condivisi, regole in merito alla residenza degli stessi ecc) e che mette a disposizione il proprio profilo perché altri si associno ad esso; il secondo invece è colui che si associa ad un gruppo già esistente e avente il proprio Admin, per contribuire economicamente e ricevere in cambio il servizio.

Per iscriversi come Admin bisogna avere a disposizione la tipologia dell’abbonamento e gli estremi della carta di credito o di debito, mentre il Joiner deve solo inserire i dati di pagamento con le coordinate necessarie, dopo aver scelto il gruppo cui abbonarsi.

TogetherPrice App

Vantaggi e svantaggi di TogetherPrice

Il vantaggio primario è relativo alla semplicità di creazione del proprio profilo sul sito.

La condivisione che ne deriva può essere resa pubblica (quindi visibile a tutti) o privata (nel caso la si condivida col proprio nucleo familiare) ed il prezzo che ne deriva è sicuramente ridimensionato (fino all’80%) per ogni utente.

Gli svantaggi sono legati alle commissioni, che generalmente sono di circa 0.99 euro per la transazione ma che viene annullata nel caso si utilizzino carte come N26 o Hype.
L’altro svantaggio, che in ogni caso non dipende dal sito, è quello dei legami condizionali che gli abbonamenti multiplayer pongono: ad esempio Netflix Premium permette la condivisione degli account solo all’interno dello stesso nucleo familiare.

In generale, TogetherPrice è un ottimo modo per risparmiare.