L’ISEE è il documento che attesta la situazione economica di un cittadino, che voglia richiedere misure a sostegno del reddito, quali agevolazioni per le rette scolastiche, libri di testo, asili, mense scolastiche, reddito di cittadinanza. In sintesi, è lo strumento indispensabile per richiedere l’accesso a determinate misure di welfare.

L’attestazione ISEE, acronimo di Indicatore della Situazione Economica Equivalente, esprime un indicatore: tale parametro serve a determinare la sussistenza e la misura di determinate agevolazioni e bonus riconosciuti dallo Stato.

Alcuni esempi di benefici sull’accesso a diverse categorie di servizi riguardano:

  • la richiesta di assegni familiari (ANF);
  • la fruizione di servizi socio assistenziali per alcune categorie di richiedenti;
  • Bonus bebé e assegno di maternità;
  • riduzione dei corrispettivi dovuti per utenze domestiche;
  • agevolazioni per prestazioni scolastiche (mense, libri, rette di frequenza);
  • reddito di cittadinanza.

ISEE 2020: dove richiederlo e documenti necessari

Per l’elaborazione dell’ISEE il cittadino ha diverse opzioni. Può rivolgersi a un CAF, che può essere quello di fiducia, quello più vicino o incluso nella lista disponibile presso le circoscrizioni comunali; il Centro di Assistenza Fiscale eroga tale servizio in forma gratuita.

In alternativa, ci si può rivolgere a un commercialista o provvedere da sé alla formulazione del documento, se in possesso delle credenziali dispositive del sito INPS.

In tutti i casi, per richiedere l’ISEE 2020 il contribuente deve compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), reperibili al CAF, sul sito internet del Ministero del Lavoro e sul portale INPS.

documenti che servono il conteggio della DSU sono:

  • la giacenza media di ognuno dei conti correnti intestati o cointestati al richiedente. Tale documentazione è reperibile nell’area riservata del sito della banca o da questa inviata al correntista durante il mese di gennaio, insieme all’estratto conto;
  • stato di famiglia;
  • ultima dichiarazione dei redditi, 730 oppure Unico;
  • il reddito di ciascuno dei membri che compongono il nucleo familiare del richiedente;
  • il patrimonio mobiliare e immobiliare eventualmente posseduto dai componenti del nucleo familiare, inclusi gli autoveicoli e i motoveicoli.
  • contratti di locazione, sia attivi che passivi, con la ricevuta del pagamento dell’ultima mensilità di affitto;
  • eventuale documentazione attestante una situazione di invalidità.

Nelle ipotesi particolari, quali un intervenuto stato di disoccupazione, invalidità, o qualunque evento che abbia portato a un decremento di oltre il 20% della situazione reddituale, è possibile richiedere l’ISEE corrente, limitatamente alle casistiche sopra riportate.

ISEE 2020

Quali redditi sono inclusi nell’ISEE 2020

Ai fini della determinazione dell’ISEE per il 2020, vanno conteggiati i redditi percepiti nel corso del 2018, e inseriti nella DSU.

Per quel che concerne il patrimonio mobiliare ed immobiliare, è computata la situazione al 31 dicembre dell’anno precedente a quello della dichiarazione.

Le nuove scadenze dell’ISEE 2020

Le principali novità introdotte dal Decreto Crescita in materia finanziaria riguardano la scadenza dell’ISEE 2020. Dal 6 marzo 2019 i cittadini hanno potuto inoltrare l’istanza per richiedere il reddito di cittadinanza, una delle misure per cui è richiesta la presentazione del modello ISEE; è soprattutto per tale motivo che il legislatore ha previsto la proroga della scadenza al 31 dicembre.

La nuova scadenza per la presentazione dell’ISEE 2020 è quindi il 31 dicembre 2020.

Inoltre, il periodo di validità dell’ISEE coincide con l’anno solare. Quindi, il nuovo documento potrà essere elaborato a partire dal 1 gennaio 2020, e sarà valido fino al 31 dicembre 2020.

Le diverse tipologie di modelli ISEE

In base alla propria situazione personale, reddituale e patrimoniale, sarà necessario presentare il modello ISEE corrispondente.

A questo proposito, la riforma ha introdotto le seguenti categorie ISEE:

  • Ordinario: è il documento completo, che include tutte le situazioni, anche le più complesse;
  • corrente: riguarda le situazioni particolari, in cui il reddito del nucleo familiare del richiedente abbia subito una flessione di oltre il 20%, a seguito di eventi dimostrabili, quali infortunio, malattia, invalidità, morte;
  • mini: è da compilare a cura dei soggetti che abbiano una situazione semplice, e se le prestazioni da richiedere non rientrano in particolari categorie a favore di disabili o studenti universitari;
  • socio-sanitario: è specifico per la richiesta di agevolazioni per le rette delle RSA per anziani o disabili;
  • universitario: quantifica l’importo delle rette universitarie;
  • per i minori: necessario per l’iscrizione dei figli ad asili nido e scuole materne, o per richiedere i bonus per libri scolastici o mense.