In momento in cui il km zero è ricercato in ambito della vita quotidiana, si è diffusa anche la moda dell’orto sul balcone. Altro che made in Italy, quello che più fa gola agli appassionati del genere è l’home made, con la convinzione che sia l’unico modo per mangiare bene e soprattutto mangiare sano, conoscendo senza ombra di dubbio il modo in cui è stata coltivata e da dove proviene.
Tutto nell’ottica di tutelare la propria salute e quella dei propri familiari anche e sopratutto a tavola.

Ecco allora che sui balconi delle famiglie italiane iniziano a sorgere dei veri orti in miniatura, grandi vasi dove i fiori vengono sostituiti da veri e propri ortaggi.

Andremo dunque a darvi dei piccoli consigli per avere cura del vostro piccolo angolo verde da appartamento, augurandoci di aiutarvi per raggiungere i migliori risultati.

Fattore Tempo: la pazienza è la virtù dei forti!

Come si sa, ogni pianta ha il suo periodo per essere piantata e per dare la resa migliore. Nonostante le dimensioni ridotte, sappiate che un orto sul balcone vi porterà via del tempo perché ha bisogno di cure minuziose.

Decidere di partire dal seme può complicare il vostro lavoro, meglio puntare su delle belle piantine che abbiano delle foglie già formate. Il periodo migliore per piantarle va tra fine marzo e fine aprile, questo perché ad esclusione delle zone calde, nel resto delle zone non dovrebbe più gelare con la conseguenza di “bruciare” le nostre colture.

Vasi o fioriere?

Se siete all’inizio, è meglio scegliere vasi di coccio o più complete fioriere in legno. Queste ultimi sono sicuramente più facili da spostare e di migliore impatto visivo e ambientale.

In città è consigliabile, compatibilmente con la conformazione del balcone, coprire le piante con del tessuto non tessuto, come la carta-stoffa per evitare che le polveri sottili si posino sulle coltivazioni.

Orto sul balcone - fioriera in legno

Scegliere il giusto tipo di terra

Inserite argilla e ghiaia insieme al terriccio. Per dare al terreno capacità drenante dovrete aggiungere il 10% di sabbia a grana grossa.

La terra posta nel vaso deve avere un’altezza di almeno 40 cm se decidete di coltivare piante a foglia, quindi considerando lo strato di sabbia il vaso dovrà essere di almeno 50 cm.

È molto importante anche il tipo di terra che si andrà ad inserire, infatti ogni genere di pianta richiede un’acidità del terreno diversa. Fatevi sempre consigliare da un esperto.

Quanta acqua dare

Soprattutto nel periodo estivo è bene annaffiare spesso ma senza abbondanti quantità. L’acqua va versata delicatamente dal bordo del vaso, senza utilizzare il metodo a pioggia che rischia di danneggiare le piante.

Il momento migliore per annaffiare è la sera dopo il tramonto in modo che l’acqua non evapori subito con il sole e la pianta abbia tempo tutta la notte per assorbirla.

L’importanza del concime

Nutrite le piante ma senza esagerare, meglio scegliere concimi biologici come il terriccio di lombrico da inserire nel momento in cui riempirete il vaso con il terreno.

Se siete alle prime armi evitate i concimi liquidi per i quali può essere difficile il dosaggio ed esagerare può risultare letale per le vostre coltivazioni.

Per gli amanti del caffè consigliamo l’utilizzo dei fondi come concime 100% naturale.