Ecco quali sono tutte le novità relative alle tasse 2022, pensate dall’attuale Ministro dell’Economia Daniele Franco, che potrebbero far storcere il naso ai cittadini.

In quest’articolo ti sveliamo in anteprima tutte le novità sulle tasse 2022. Ecco cosa potrebbe essere introdotto tra poche settimane per rimodulare la tassazione per i cittadini italiani.

Si tratta di un argomento scottante e sempre molto controverso, perché in base al tipo di rimodulazione c’è il rischio di peggiorare la situazione economica di milioni di italiani.

Scopriamo insieme quali potrebbero essere le novità introdotte nel 2022 relative alle tasse. Continua a leggere!

Tasse 2022, tutte le novità

In queste ultime settimane del 2021 si sta già discutendo della rimodulazione delle tasse 2022, cosicché le modifiche possano già risultare operative nei primi mesi del 2022.

Tra i temi su cui si sta più dibattendo compaiono il taglio dell’Irpef, l’aumento delle detrazioni, la no tax area e la riduzione dei contributi.

Si tratterebbe, quindi, di quattro principali modifiche che dovrebbero, in qualche modo, agevolare i contribuenti.

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Le agevolazioni nelle tasse del 2022

In base alle fonti, le agevolazioni sulle tasse del 2022 dovrebbero riguardare i lavoratori dipendenti, i pensionati e i lavoratori autonomi.

I lavoratori dipendenti che rientrano nella fascia di reddito tra gli 8mila i 20mila euro dovrebbero beneficiare di una riduzione dalle tasse di un importo pari circa a 250 euro; quelli, che invece, si trovano tra i 40mila e i 45mila euro, di un massimo di 945 euro.

Per quanto riguarda, invece, i pensionati, questi vedrebbero una diminuzione di 146 euro nella fascia di reddito tra 20mila e 25mila euro e di massimo 692 euro per chi si pone tra i 60 e i 65mila euro.

I lavoratori autonomi, invece, che si trovano nella fascia tra 20 e 25 mila euro, vedrebbero una diminuzione di 52 euro; di 225 euro nella fascia tra 35 e 40mila euro e di massimo 692 euro nella fascia tra i 60 ai 65mila euro.

Cosa cambia per le famiglie monoreddito e bireddito

Nelle famiglie monoreddito con un unico membro della famiglia lavoratore dipendente e un figlio a carico, il beneficio potrebbe salire a 1.772 euro. Il motivo? Ai 945 euro di riduzione, prevista nel caso di redditi tra i 40mila e i 45mila euro, si aggiungerebbe, infatti, l’importo dell’assegno unico familiare, pari a 827 euro.

Per quanto riguarda, invece, le famiglie bireddito con un figlio a carico, se uno dei due lavoratori dipendenti cumula un reddito annuale massimo di 15mila euro, mentre l’altro di 30, 40 o 60mila euro, il beneficio sarà rispettivamente del +6,4%, del +4,5% e del +3,6%. Nel caso in cui i figli a carico fossero due, l’aumento complessivo del netto toccherebbe il 9% a 30mila euro di reddito, il 7,7% a 40mila e il 6,2% a 50mila.

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